BANDI E FONDI
Le finestre di finanziamento, sempre aggiornate.
FNC, Fondimpresa, Forma.Temp e bandi regionali, raccolti dalle fonti pubbliche.
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In apertura
Conciliare lavoro e cura non è sempre semplice. Per questo nasce “Lombardia per le donne”, una misura che sostiene le donne: - che stanno entrando o rientrando nel mondo del lavoro - che sono già occupate e affrontano nuovi carichi di cura (maternità, adozione, affido o assistenza a familiari non autosufficienti) Come? Con un contributo economico dedicato alla fruizione di servizi di assistenza: baby-sitting, supporto domiciliare o altri servizi di cura, tramite contratti con caregiver o fornitori specializzati. Un aiuto concreto per garantire opportunità, continuità lavorativa e maggiore equilibrio tra vita professionale e familiare. Cosa serve la richiedente deve provvedere a caricare sul Sistema Informatico la seguente documentazione: nel caso di domicilio (e non residenza) in Lombardia, copia di un documento in corso di validità atto a testimoniare il domicilio in Lombardia (a titolo esemplificativo, non esaustivo: contratto d’affitto, bollettini utenze, abbonamento ai trasporti locali…); nel caso di libera professionista, il certificato di attribuzione per Partita IVA; nel caso di titolare impresa individuale, il certificato di iscrizione al registro per le imprese; nel caso si richieda il contributo per carichi di cura riferiti a persone con disabilità, il certificato - senza dati sanitari - che attesti la disabilità riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/92; nel caso si richieda il contributo per carichi di cura riferiti a minori in fase di affido preadottivo, il provvedimento di affidamento preadottivo nazionale o internazionale, emesso dal Tribunale dei minori che attesti l’affidamento del minore alla richiedente adottante per un periodo di prova di un anno; nel caso si richieda il contributo per carichi di cura riferiti a minori in affido, la lettera rilasciata dal Comune di residenza del minore alla famiglia affidataria che attesti l’affidamento del minore alla richiedente; certificato di titolarità di conto corrente (attestazione rilasciata dalla banca/istituto di credito che conferma che il conto corrente indicato è intestato alla beneficiaria) sul quale Regione Lombardia effettuerà i mandati di pagamento. Consulta l’Avviso a fondo pagina (Avviso – Allegato A) al Punto C.1. Per informazioni sulle modalità di accesso a Bandi e Servizi consulta la scheda informativa clicca QUI
Conciliare lavoro e cura non è sempre semplice. Per questo nasce “Lombardia per le donne”, una misura che sostiene le donne: - che stanno entrando o rientrando nel mondo del lavoro - che sono già occupate e affrontano nuovi carichi di cura (maternità, adozione, affido o assistenza a familiari non autosufficienti) Come? Con un contributo economico dedicato alla fruizione di servizi di assistenza: baby-sitting, supporto domiciliare o altri servizi di cura, tramite contratti con caregiver o fornitori specializzati. Un aiuto concreto per garantire opportunità, continuità lavorativa e maggiore equilibrio tra vita professionale e familiare. Cosa serve la richiedente deve provvedere a caricare sul Sistema Informatico la seguente documentazione: nel caso di domicilio (e non residenza) in Lombardia, copia di un documento in corso di validità atto a testimoniare il domicilio in Lombardia (a titolo esemplificativo, non esaustivo: contratto d’affitto, bollettini utenze, abbonamento ai trasporti locali…); nel caso di libera professionista, il certificato di attribuzione per Partita IVA; nel caso di titolare impresa individuale, il certificato di iscrizione al registro per le imprese; nel caso si richieda il contributo per carichi di cura riferiti a persone con disabilità, il certificato - senza dati sanitari - che attesti la disabilità riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/92; nel caso si richieda il contributo per carichi di cura riferiti a minori in fase di affido preadottivo, il provvedimento di affidamento preadottivo nazionale o internazionale, emesso dal Tribunale dei minori che attesti l’affidamento del minore alla richiedente adottante per un periodo di prova di un anno; nel caso si richieda il contributo per carichi di cura riferiti a minori in affido, la lettera rilasciata dal Comune di residenza del minore alla famiglia affidataria che attesti l’affidamento del minore alla richiedente; certificato di titolarità di conto corrente (attestazione rilasciata dalla banca/istituto di credito che conferma che il conto corrente indicato è intestato alla beneficiaria) sul quale Regione Lombardia effettuerà i mandati di pagamento. Consulta l’Avviso a fondo pagina (Avviso – Allegato A) al Punto C.1. Per informazioni sulle modalità di accesso a Bandi e Servizi consulta la scheda informativa clicca QUI
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